A Milano si terrà nei prossimi giorni uno degli eventi italiani dove incontrare l’arte contemporanea internazionale. Presenti 175 gallerie da 14 diversi Paesi

 

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Sta per aprire a Milano la ventiduesima edizione di Miart, fiera dell’arte moderna e contemporanea in programma dal 31 marzo al 2 aprile a Fieramilanocity. L’evento di Milano rappresenta un appuntamento interessante per il settore dell’arte in Italia, con una presenza sempre maggiore di gallerie italiane e straniere che conferiscono alla manifestazione un respiro internazionale. Quest’anno saranno presenti 175 gallerie provenienti da 14 diversi Paesi. L’evento di Milano si presenta come un osservatorio attento e sensibile a ogni evoluzione artistica e si conferma un luogo culturalmente privilegiato per l’attenzione dedicata alle continue novità del mercato artistico e alle diverse frontiere esplorate dal mondo dell’arte. Miart si conferma la fiera con la più vasta offerta cronologica in Italia, coprendo un arco temporale che va dai primi del Novecento alle ultime produzioni. Opere moderne e contemporanee dunque, ma anche design d’autore e sperimentazione, in un ampio confronto fra artisti ed epoche.

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Il mercato dell’arte nonostante qualche variazione e un calo nei volumi, nello scorso anno si è confermato in buona salute. Continua a generare una corsa tra collezionisti privati e istituzionali a colpi di rilanci milionari per contendersi i capolavori disponibili sul mercato. I nuovi record registrati anche nelle recenti aste internazionali che si sono tenute nel mese di marzo sono la conferma di un mercato fiorente e solido. Al di là delle preferenze per le diverse correnti, tra le tendenze che si stanno delineando nel mercato dell’arte c’è la discreta crescita delle transazioni private a scapito di quelle che avvengono in asta. Secondo alcuni osservatori si tratta di un trend legato alla maggiore riservatezza richiesta sia da parte dei venditori che degli acquirenti. Secondo altri la contrazione del giro di affari delle aste è dovuta non tanto da un calo della domanda, quanto da una minore offerta, dovuta ad una crescente difficoltà nel reperire opere importanti da proporre all’incanto. Il settore risente poi della maggiore presenza di collezionisti provenienti da Paesi asiatici come la Cina che dispongono di ingenti patrimoni e che sono disposti ad accaparrarsi le opere ritenute di interesse senza badare troppo all’aspetto economico. I prezzi record visti di recente sono una conferma di quanto evidenziato.

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In attesa di conferme sulle tendenze in atto, gli appuntamenti in calendario dopo la kermesse milanese sono rappresentate dalle aste di Milano in aprile e  maggio, New York sempre in maggio e Londra nel mese di giugno. Da segnalare anche le fiere internazionali come Frieze e Tefaf entrambe a New York in maggio ed ArtBasel in giugno. Se il mercato dell’arte presenta alcune criticità, come la scarsa liquidità e una carente simmetria informativa, esso offre però anche un ricco ventaglio di opportunità per chi voglia, con le dovute attenzioni e la guida di consulenti indipendenti e qualificati, affrontarlo in un’ottica di diversificazione dei propri investimenti di medio lungo termine.

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