Con we.trade la blockchain diventa uno strumento di crescita per le Pmi italiane

Si sente sempre più parlare di uso della blockchain in campo economico e finanziario. Salita agli onori della cronaca per essere la tecnologia sottostante al bitcoin, la moneta digitale che tanto sta facendo discutere da molti mesi, la blockchain è in realtà molto più e col passare del tempo sta confermando di avere grandi potenzialità per il miglioramento delle nostre vite e di quelle delle aziende italiane.

 

Cos’è la blockchain

Innanzi tutto è necessario capire bene cosa è in sostanza la blockchain. Letteralmente traducibile in “catena di blocchi”, rappresenta una tecnologia che permette di certificare in maniera inequivoca transazioni tra persone  o aziende, facilitando lo scambio di beni e servizi fisici e digitali. In sostanza è come una sorta di grande registro o notaio digitale, su cui i dati di una transazione vengono archiviati in tempo reale e in modo estremamente sicuro.
Sembra una tecnologia di un futuro lontano o complicato? Assolutamente no. Anzi. Si sta pian piano, ma inesorabilmente diffondendo, soprattutto al servizio nel mondo business mentre già si intravedono le prime operazione per i privati. Non per niente il numero di consorzi blockchain, con relative reti e applicazioni, continua a crescere. A tal punto che un gigante del tech come IBM ha annunciato che ha intenzione di creare un catalogo di questo iniziative, al fine di renderle note al mondo e di liberare il vero potere di questa tecnologia. Gli esempi ormai non si contano più.
E’ di pochi giorni fa la notizia per cui 15 multinazionali hanno lanciato una piattaforma basata su blockchain per facilitare gli scambi commerciali legati alle materie prime. Chiamata Komgo Sa ha sede a Ginevra in Svizzera e può contare tra i partner gruppi finanziari, società del settore materie prime e uno specialista in certificazione e controllo.

 

UniCredit e il consorzio we.trade

Ma non è certo una novità. Ancora prima, lo scorso agosto, UniCredit, la capogruppo di Cordusio in prima fila a livello internazionale nell’offrire le migliori soluzioni anche tecnologiche ai propri Clienti, ha annunciato di aver completato con successo con una Pmi Cliente in Germania la prima transazione internazionale tramite la piattaforma di trade finance we.trade basata su tecnologia blockchain. E’ l’unica banca in Italia a far parte di questo consorzio, lanciato proprio col fine di offrire alle piccole e medie imprese l’accesso a un’applicazione estremamente semplice che consente di eseguire in maniera efficiente, economica e sicura le transazioni commerciali nazionali e internazionali.
We.trade mette in contatto le parti coinvolte nella transazione, fa leva sui cosiddetti “Contratti intelligenti” e registra ogni passo della transazione nel registro distribuito che caratterizza la blockchain. Gli smart contract possono essere utilizzati, per esempio, per attivare automaticamente i pagamenti al realizzarsi di condizioni predefinite, quali la spedizione di merci, rendendo le transazioni considerevolmente più rapide e trasparenti, nonché più facili e sicure, soprattutto con nuovi partner commerciali. Prima nel suo genere nel mercato tedesco, la transazione effettuata a inizio agosto sulla piattaforma we.trade, ha coinvolto un Cliente di UniCredit, navabi GmbH, azienda internazionale di abbigliamento femminile taglie forti, nell’esecuzione di un ordine da un fornitore spagnolo, supportato a sua volta dal Banco Santander.
Il consorzio we.trade è stato fondato da UniCredit insieme ad altri otto istituti finanziari europei come Deutsche Bank, HSBC, KBC, Natixis, Nordea, Rabobank, Santander, Societé Generale con l’obiettivo di venire incontro alla richiesta della Clientela di semplificare il commercio internazionale. L’insieme di queste banche consente alle aziende loro Clienti di concludere in tempo reale accordi commerciali con società appartenenti a Paesi tipo Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Olanda, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Ma we.trade si aspetta di espandere la sua operatività in tempi rapidi verso ulteriori Paesi in Europa ma anche a livello globale accogliendo nella propria organizzazione altri partner bancari internazionali per consentire alle aziende l’accesso a mercati internazionali non ancora coperti.

Leggi il comunicato stampa di UniCredit sulla piattaforma blockchain we.trade 

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