Dalla regina delle Fiere d’arte internazionali, TEFAF Maastricht, che quest’anno ha accolto oltre settantamila visitatori da tutto il mondo e 279 espositori, con l’ingresso sempre più netto del contemporaneo, alla Chelsea Art Fair di Londra, fino ad Art Basel Hong Kong: l’inizio della primavera ha ospitato alcuni dei più importanti appuntamenti per i collezionisti di tutto il mondo, inaugurando un ricco programma di eventi proseguito con Miart, 185 gallerie e una ormai consolidata presenza internazionale, rappresentata dai 75 stand stranieri.

Si tratta di manifestazioni sempre più frequentate dalle famiglie che dispongono di grandi patrimoni e dai loro consulenti, che guardano con crescente interesse al mercato dell’arte anche come opportunità d’investimento, in una logica di protezione del capitale e diversificazione del portafoglio.
L’arte, intesa come asset, mostra infatti un andamento de-correlato rispetto ai mercati finanziari tradizionali. Non a caso, in un anno segnato da risultati molto negativi per i listini azionari e gli strumenti a reddito fisso, gli investimenti in arte hanno consegnato in media una sorprendente performance del 10,6%, come riporta il Wall Street Journal in una recente indagine.

Affinché l’acquisto di un’opera d’arte possa rivelarsi nel tempo anche un buon investimento, è necessario però avvalersi dei consigli di un bravo consulente, che faciliti una convergenza tra la passione o la curiosità artistica e il desiderio di ottenere un ritorno economico.
Punto di partenza imprescindibile per un servizio di Art Advisory è una vera e propria due diligence, un’analisi approfondita e a 360 gradi, che consente di valutare tutte le caratteristiche di un’opera: dalla qualità di esecuzione allo stato di conservazione, dal soggetto rappresentato alla provenienza dell’opera. Inevitabilmente le quotazioni sono influenzate, almeno nel breve termine, anche dalle tendenze di mercato e dall’evoluzione del gusto di un pubblico sempre più eterogeneo e internazionale di appassionati e mercanti d’arte.
Gli artisti che hanno già da tempo ottenuto un riconoscimento su scala internazionale difficilmente vengono proposti a prezzi attraenti. Le migliori opportunità possono nascere dai lavori di artisti apprezzati in ambito storico e artistico, ma non ancora emersi sul piano collezionistico e commerciale.
Una delle variabili chiave che possono fare di un’opera d’arte un buon investimento è l’orizzonte temporale di riferimento. Gli specialisti di Art Advisory di Cordusio raccomandano un periodo di detenzione di medio-lungo termine, prima di immettere nuovamente un pezzo sul mercato. In ogni caso, anche in campo artistico vale la regola aurea della diversificazione: anziché concentrare su una singola opera tutte le risorse che si vogliono destinare a questa componente del portafoglio, è meglio costruire un vero e proprio percorso collezionistico a tappe, arricchendo gradualmente la propria raccolta privata. Al tempo stesso, è essenziale monitorare nel tempo il valore del patrimonio artistico di cui dispongono i clienti, in modo da valutare l’opportunità di eventuali cessioni o integrazioni, al mutare delle condizioni di mercato.

Nell’ambito di un mercato così complesso ed articolato come quello dell’arte diventa sempre più importante avere una visione completa ed esaustiva di tutto il panorama italiano ed internazionale. La conoscenza delle proposte delle fiere e gallerie estere può essere un elemento utile per valutare, comprendere e in qualche occasione anche anticipare nuovi interessi e tendenze permettendo di cogliere opportunità che possano soddisfare l’esigenza collezionistica.

Tra i prossimi eventi da seguire su scala internazionale si segnalano, una volta archiviata Art Brussel, in agenda dal 25 al 28 aprile, Tefaf New York Spring, dal 3 al 7 maggio e infine Art Basel, dal 13 al 16 giugno, ritenuta da molti appassionati la madre di tutte le fiere dedicate all’arte moderna e contemporanea.

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