Il design, una forma d’arte alla base del successo del Salone del Mobile ma anche una forma di investimento.

 

Milano è tornata a vestire anche quest’anno i panni della capitale mondiale del design e dell’arredamento di qualità, con l’ormai consueto appuntamento internazionale di primavera con il Salone del Mobile e la contemporanea Milano Design Week, eventi imprescindibili a livello internazionale. La Fiera a Milano, Rho, ma anche le manifestazioni legate al Fuorisalone per le vie del capoluogo lombardo, sono infatti ormai da anni vetrine riconosciute per presentare l’eccellenza di creatività, innovazione, storia e qualità della migliore produzione italiana e internazionale.

Alcuni numeri: l’edizione 2018 del Salone del Mobile ha allestito 210.000 mq di superficie netta espositiva per oltre 1.800 espositori, con una presenza estera del 27% da 33 Paesi, mentre al Salone Satellite sono stati protagonisti 650 designer.

La forza attrattiva del Salone del Mobile è inoltre riconosciuta come una grande risorsa per il Sistema Italia, concentrando in un unico momento e in un unico luogo l’eccellenza di pensiero e di prodotto legata al settore del mobile.

 

Come sottolineano diverse ricerche tra cui quelle firmate Deloitte, gli elementi di arredo possono essere considerati alla stregua di un’asset class di investimento. In quest’ottica il Salone del Mobile e tutte le manifestazioni collegate rappresentano una vetrina e un momento di confronto estremamente interessante.

Nelle loro analisi periodiche sul mercato mondiale dell’arte gli esperti classificano gli elementi di arredo all’interno della macro voce delle “Arti minori”, di cui ad esempio fanno parte le fotografie d’autore. A sua volta gli elementi di arredo vengono suddivisi all’interno di due asset class alternative a seconda delle caratteristiche. Vengono infatti attribuiti al comparto “Antichità” se di datazione uguale o precedente al 1900 circa, altrimenti al comparto “Arredi&Design”. Ed è proprio quest’ultimo ad essere stato sostanzialmente protagonista negli eventi legati al Salone del Mobile di Milano. L’interesse verso i prodotti di design, anche come forma di investimento che lega rendimenti ed emozioni, è dimostrato dal notevole numero di aste dedicate al comparto che si sono tenute lo scorso anno a Parigi.

I numeri raccolti da Deloitte rivelano che il comparto dell’arredo e design tende a mostrare nell’ultimo periodo risultati discontinui, con grande interesse per i più noti nomi del comparto e scarso interesse per altri lotti minori. Nonostante questo, gli esperti affermano che il segmento abbia ritrovato vigore, dopo un triennio di flessione. L’Arredi&Design Index, indice di riferimento della società di analisi e che considera il valore medio di tutte le aste del comparto Arredi & Design svolte nelle principali location mondiali, ha registrato una variazione positiva annua del +98,4% a fine 2017. Nelle aste che si sono tenute lo scorso anno a Parigi, i designer Giò Ponti, Ettore Sottsass e Le Corbusier sono riusciti sempre ad attrarre l’attenzione della domanda e incentivare il rialzo. Uno dei designer più apprezzati del 2017, comunque, è senza dubbio stato Diego Giacometti, a cui Christie’s ha dedicato un’asta focus nel mese di marzo. Il suo Table octogonale aux caryatides et atlantes (1980) è riuscito a quintuplicare il valore di stima massima di € 800.000, facendo battere il martello all’esorbitante cifra di 4,2 milioni di euro, record del mondo per un’opera dell’autore venduta in asta.

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