Crescita, inflazione e politica monetaria per le principali macro aree dell’economia mondiale

 

Il quadro macroeconomico rimane solido, grazie a una ripresa in consolidamento su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico, accompagnata da una crescita robusta nei Paesi emergenti. Le banche centrali americana ed europea avanzano nel percorso di normalizzazione della politica monetaria. Rassicurate da una dinamica inflattiva che non desta preoccupazioni, mantengono però un approccio graduale.

 

USA

Ciclo economico. L’economia americana ha accelerato il passo nel secondo e terzo trimestre del 2017 portandosi al 3% annualizzato. Le stime di aumento del PIL per il 2018 sono state riviste al rialzo, attorno al 2,7%. La Riforma fiscale dovrebbe aggiungere altri due o tre decimali alla crescita nel prossimo biennio.

Fonte: Strategas
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

Inflazione. La disoccupazione è ai minimi da 16 anni (4,1%). Il mercato del lavoro rimane  solido anche se il dato dei nuovi occupati non agricoli di dicembre è risultato inferiore alle stime. La crescita salariale è attesa in aumento verso il 3,5% a fine 2018.

Fonte: Bureau of labor statistics / Haver analytics
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

Politica Monetaria. La fase di debolezza dell’inflazione dovrebbe essere archiviata. L’indice core CPI, potrebbe raggiungere il 2,5% a fine 2018 e l’indice core PCE dovrebbe portarsi vicino al 2%. Questa tendenza giustifica una prosecuzione del processo di normalizzazione della politica monetaria da parte della FED.

Fonte: Pantheon Macroeconomics
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

 

Eurozona

Ciclo economico. La crescita in Eurozona si consolida ulteriormente. I dati macro suggeriscono un andamento sostenuto anche nel quarto trimestre del 2017, con un PIL in espansione dello 0,6% secondo le stime. La ripresa del settore  manifatturiero si conferma solida e ben radicata.

Fonte: Pantheon Macroeconomics
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

Inflazione. A dicembre l’inflazione è in leggero calo, all’1,4% dall’1,5% di novembre, per effetto di un rallentamento dei prezzi del settore energetico, legato ad un effetto base. Tale componente dell’indice dovrebbe recuperare terreno nei prossimi trimestri, alimentando una potenziale risalita dell’inflazione core.

Fonte: Pantheon Macroeconomics
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

Politica Monetaria. Il quadro economico in miglioramento potrebbe spingere la BCE a rimodulare a marzo la sua “forward guidance”, l’orientamento generale di politica monetaria. Si ipotizza che il piano di acquisti da 30 miliardi di euro al mese possa essere esteso nell’ultimo trimestre, ma a un ritmo inferiore (10-15 miliardi).

Fonte: UniCredit Research
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

 

Asia

Ciclo economico. Per la prima volta dal 2010, il PIL cinese ha accelerato nel corso del 2017, portandosi al 6,9%, sostenuto dai consumi e dall’export. Nel 2018, però, condizioni finanziarie più restrittive potrebbero incidere sugli investimenti e, in modo marginale, sulla crescita economica.

Fonte: Bloomberg
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

Inflazione. La Bank of Japan dovrebbe rivedere al rialzo le stime di crescita del PIL nel 2018, alzandole dall’1,4% all’ 1,5/1,9%.
Se il consolidamento della ripresa fosse accompagnato ad un rialzo dell’inflazione, aumenterebbero le probabilità di una politica monetaria meno espansiva.

Fonte: Bloomberg
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

Politica Monetaria. La BOJ ha annunciato acquisti inferiori alle stime sulla parte lunga della curva. La Banca centrale aveva già iniziato a ridurre in modo significativo lo stimolo monetario (dagli 80 trilioni del settembre 2016 a 50 trilioni circa) e
si stima possa diminuire ulteriormente l’ammontare di titoli in acquisto.

Fonte: Bloomberg
Data di aggiornamento: Gennaio 2018

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mercati, scenari