Nella Settimana europea per lo sviluppo sostenibile sono stati ribaditi gli obiettivi fissati nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite a cui guardano anche tutti coloro che sono coinvolti in attività filantropiche

 

Lo scorso 5 giugno si è conclusa la Settimana europea per lo sviluppo sostenibile, iniziativa volta a promuovere progetti legati allo sviluppo sostenibile e a dare un indirizzo alle attività filantropiche. La manifestazione ha permesso anche di approfondire i temi presenti nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile dell’Onu e i “17 Obiettivi” in essa contenuti.

L’Agenda 2030 è un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu, per sradicare la povertà in tutte le sue forme. Con l’adozione dell’Agenda 2030 da parte di tutti i Paesi, non solo è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, ma si è superata l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale, a favore di una visione integrata delle diverse dimensioni dello sviluppo tra cui anche gli obiettivi che si pone la filantropia.

I 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goal) inseriti nell’Agenda 2030 rappresentano il piano di azione globale delle Nazioni Unite per garantire maggiore prosperità per tutti e proteggere il pianeta. Questi Obiettivi hanno carattere universale, si rivolgono cioè tanto ai Paesi in via di sviluppo quanto ai Paesi avanzati, e sono fondati sull’integrazione tra le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile (ambientale, sociale ed economica).

Gli obiettivi per uno sviluppo sostenibile: ecologia, diritti, democrazia

I Paesi firmatari dell’Agenda delle Nazioni Unite si sono impegnati a raggiungere gli Obiettivi per lo Sviluppo entro il 2030, il cui avanzamento viene monitorato costantemente dall’High Level Political Forum delle Nazioni Unite.

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