Con patrimoni record la filantropia è d’obbligo. A fronte degli immensi patrimoni accumulati nel corso della loro vita, gli otto uomini più ricchi del mondo hanno destinato a cause nobili gran parte dei loro averi

 

Andrew Carnegie, imprenditore inglese vissuto a cavallo tra il 1800 e il 1900, ricordato come uno dei primi e dei più grandi filantropi, disse: “Nessun uomo può diventare ricco senza arricchire gli altri. Colui che muore ricco, muore in disgrazia”. Una filosofia che spinge le persone che hanno avuto più fortuna nella vita a condividerla anche con chi, invece, non ne ha avuta. Ancora oggi, questa visione del mondo guida molti milionari. Sono tante, infatti, le persone che, ogni anno e per i più svariati motivi, donano cifre importanti ad attività benefiche. Tra questi anche gli otto uomini più ricchi del pianeta che, secondo quanto emerso dall’ultimo World Economic Forum di Davos, detengono la stessa ricchezza netta (426 miliardi di dollari) della metà più povera della popolazione del mondo, vale a dire 3,6 miliardi di persone. A fronte della ricchezza accumulata si tratta di persone comunque particolarmente attive nel campo della filantropia.

 

Come operano nel comparto della filantropia

Alla filantropia si dedica il 56% dei miliardari, i più impegnati in questo campo sono sicuramente i coniugi Bill e Melinda Gates, che attraverso la loro fondazione gestiscono centinaia di progetti ogni anno. Vediamo nel dettaglio come si sono mossi gli otto uomini più ricchi del pianeta nel campo della filantropia.

 

Bill Gates

Tra le persone che hanno destinato alla filantropia gran parte del loro patrimonio spicca Bill Gates, 62 anni, fondatore della Microsoft. Da anni l’uomo più ricco al mondo, Bill Gates è anche l’uomo più generoso. Dal 2008 la sua principale occupazione è la gestione della Bill & Melinda Foundation, fondazione benefica creata insieme alla moglie, che finanzia iniziative e progetti in tutto il mondo, concentrandosi in particolar modo sullo sviluppo agricolo, gli aiuti in caso di emergenze, l’istruzione e la salute nei Paesi più poveri. Fin dalla sua creazione, la fondazione ha donato anche milioni di dollari ad altre organizzazioni quali la Gavi Alliance; l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Unicef. Lo scorso anno Gates ha dichiarato che lascerà la maggior parte del suo patrimonio ai più poveri del Pianeta. Secondo la società di consulenza Wealth X Bill Gates ha compiuto donazioni per 27 miliardi di dollari a fronte di un patrimonio personale di 84,2 miliardi di dollari, dal quale emerge un indice di generosità pari al 32 per cento.

 

Amancio Ortega

Alle spalle di Gates per patrimonio accumulato (67 miliardi di dollari) spicca Amancio Ortega, 81 anni, spagnolo, il fondatore della catena di abbigliamento Zara. Dal 2001 la fondazione che porta il suo nome identifica e sviluppa i suoi progetti principalmente nei settori della formazione e assistenza sociale, assegna le risorse e controlla l’attuazione degli stessi. La fondazione ha sede nella città di Arteixo, nella provincia di La Coruña.

 

Warren Buffett

Considerato il più grande investitore di sempre, Warren Buffett, 87 anni, per anni è stato l’uomo più ricco del mondo ma è anche uno dei più generosi. Nel 2006, Buffett ha annunciato che i suoi figli non erediteranno la maggior parte del suo patrimonio (60,8 miliardi di dollari) visto che ha promesso di donarne l’85% alla Bill & Melinda Gates Foundation, così come a altre fondazioni filantropiche di parenti e amici. Secondo Wealth X finora le sue donazione sono state pari a 21,5 miliardi di dollari con un indice di generosità del 35 per cento.

 

Carlos Slim

Carlos Slim è uno dei più ricchi self-made man al mondo grazie al ruolo di presidente del gruppo Carso attivo nel settore delle telecomunicazioni nel Sud America. Slim è attivo nella filantropia attraverso l’ente (da lui stesso fondato) rinominato Fundación Carlos Slim Helú. La fondazione ha investito ben 100 milioni di dollari nel Wwf per aiutare la conservazione dell’ambiente naturale in Messico e, nel 2012, ha donato 3 milioni di dollari per dotare di una connessione internet le tante famiglie di origine latina degli Stati Uniti che vivono in uno stato di povertà. In più si contano svariate donazioni ad altre organizzazioni no-profit mondiali. Slim è anche presidente della Telmex Foundation, che si adopera per migliorare le condizioni di vita della popolazione messicana. Complessivamente le donazioni realizzate da Slim ammontano a 4 miliardi di dollari rispetto ad un patrimonio stimato di 27,3 miliardi. Lindice di generosità ammonta al 15 per cento.

 

Jeff Bezos

Imprenditore visionario, Jeff Bezos nel 1994 ha lasciato il lavoro per fondare Amazon, il più grande sito di e-commerce, dopo aver notato la grande crescita nell’uso di internet. Ha lanciato Amazon dal garage della sua casa in affitto a Seattle, quando aveva 30 anni. Oggi, a 54, Bezos è considerato il quinto uomo più ricco del pianeta con un patrimonio stimato di 45,2 miliardi di dollari. In occasione della Conferenza di Parigi sui cambiamenti climatici del dicembre 2015, il numero uno di Amazon ha annunciato la volontà di investire parte del suo patrimonio su idee che abbiano il potenziale di trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo energia.

 

Mark Zuckerberg

A 33 anni, Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook è il più giovane dei miliardari in classifica. Programmatore precoce, ha lanciato il social network più utilizzato del mondo nel 2004, quando ancora era uno studente universitario ad Harvard. Zuckerberg si è impegnato a cedere nel corso della sua vita il 99% delle sue azioni Facebook, che attualmente valgono 45 miliardi di dollari. A beneficiarne saranno le attività filantropiche di una nuova società, la Chan Zuckerberg Initiative, creata ad hoc con la moglie Priscilla Chan. Su un post pubblicato sul social network da lui creato, Zuckerberg e la moglie, un medico, hanno spiegato che le aree iniziali di interesse saranno l’apprendimento personalizzato, la cura delle malattie, la connessione delle persone e la costruzione di comunità forti. Zuckerberg aveva inoltre già aderito al progetto di Gates e di Warren Buffet “The Giving Pledge” che prevede di destinare alla filantropia almeno il 50% dei propri averi.

 

Larry Ellison

Come altri imprenditori della lista, anche Larry Ellison, fondatore di Oracle, a cui è attribuito un patrimonio di 43,6 miliardi di euro, non ha iniziato a fare impresa con l’obiettivo di diventare un miliardario. Ha lasciato il college e ha imparato a sviluppare software seguendo la sua passione per l’informatica. Nel 1977 ha fondato la società, poi denominata Oracle. Oggi Ellison ha 72 anni. Come molte altre figure di spicco del mondo dell’informatica anche lui si dedica alla filantropia. Porta il suo nome la Ellison Medical Foundation, organizzazione no profit che si occupa di ricerca in materia di invecchiamento e di malattie legate all’età. Con i proventi che arrivano dalle attività e dalla vendita di prodotti Oracle, Ellison contribuisce in maniera significativa a finanziare gli studi della fondazione.

 

Michael Bloomberg

Dopo la laurea ad Harvard, nel 1981 Michael Bloomberg ha fondato l’omonima società che opera nel settore media a livello internazionale e comprende tv, radio, agenzia di stampa e un canale web per le notizie economiche. Bloomberg, 74 anni, è stato anche sindaco di New York dal 2002 al 2013. A partire dal 2004 Bloomberg, che vanta un patrimonio personale di 40 miliardi di dollari, è apparso più volte sul Chronicle of Philanthropy, la lista dei 50 americani che donano la maggior parte dei soldi nel corso dell’anno. Come altri miliardari anche Michael Bloomberg si è impegnato a donare metà della sua ricchezza a The Giving Pledge.

 

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