Il futuro dell’auto passa per il Salone di Ginevra. Le novità presentate nella kermesse svizzera sono accumunate dal forte peso dei motori elettrici. Ma si è parlato anche delle prossime acquisizioni nel settore dopo quella di Renault e Opel.

 

NOW: l’evento del settore più importante in Europa

Il salone dell’auto di Ginevra è uno degli eventi più importanti nel mondo dei motori. Un appuntamento che nessuno dei grandi costruttori si perde perché di fatto è l’unica rassegna europea di primo livello con cadenza annuale. Nella città svizzera vengono presentate le novità più importanti per quanto riguarda la fascia alta di mercato e quelli legate al futuro dell’auto in termini di tecnologia e tipologia di veicoli fino ai modelli che riducono i consumi e l’impatto ambientale. Quest’anno con un occhio puntato anche su accordi e nuove alleanze che potrebbero cambiare equilibri e scenari del mercato.

 

NEW: nuove alleanze in vista per i big del settore

All’87esima edizione del Salone internazionale dell’automobile di Ginevra le ultime notizie sulle operazioni di consolidamento del settore hanno in parte rubato la scena alle novità futuristiche presentate ai 700 mila visitatori accorsi alla manifestazione svizzera, tra cui 150 modelli inediti. Alla vigilia dell’apertura delle porte della fiera più importante dell’industria automobilistica che chiuderà il 19 marzo, il gruppo Peugeot Citroen (Psa) ha annunciato l’acquisto dei marchi europei Opel e Vauxhaull da General Motors, diventando così la seconda casa automobilistica d’Europa per fatturato dietro a Volkswagen.

Unendo le forze, il nuovo gruppo arriverà ad una quota di mercato del 16%, scalzando la rivale Renault nella speciale classifica. L’impressione è che per restare competitivi nell’industria automobilistica non rimanga altra strada che diventare un colosso globale. L’asticella per tutti è quella fissata dalle conglomerate Volkswagen, Toyota, General Motors e Renault-Nissan-Mitsubishi, capaci di vendere più di 10 milioni di auto.

L’acquisizione di Opel e Vaxhaull è stato salutato con favore dai mercati finanziari, speranzosi di un risiko nel settore. Ora che con la cessione delle attività europee in perdita GM ha rimosso eventuali duplicazioni nell’ipotesi di fusione con un altro gruppo europeo di maggiori dimensioni.

All’operazione da 1,3 miliardi di euro la prima a reagire è stata Fca, che si augura come il processo di fusione e acquisizioni nel settore possa accelerare. L’ad della casa italo americana Sergio Marchionne, presente all’inaugurazione del Salone, ha citato la possibilità di avviare un’eventuale trattativa per stringere un’alleanza con il primo gruppo di auto in Germania, Volkswagen. Quest’ultima, dopo avere smentito un’ipotesi di collaborazione con Fca, ha consolidato un accordo di cooperazione con il costruttore indiano Tata Motors.

 

NEXT: modelli inediti, green e senza pilota

Vetture ibride, senza pilota o super veloci, ma anche con tutte e tre le caratteristiche insieme: sono così strutturate le vetture di lusso e avveniristiche che hanno caratterizzato quest’edizione del Salone e che in futuro potrebbero animare i centri urbani o semplicemente riempire i garage di collezionisti e appassionati.

Uno dei modello che ha fatto più parlare e che è stato definito “la sorpresa futurista” del Salone da alcuni commentatori, è stato quello dell’auto senza pilota Sedric di Volkswagen, una vettura elettrica che esteticamente somiglia più un a piccolo minibus che a un’auto tradizionale. Restando in tema di mobilità in città, la csa di Wolfsburg ha presentato anche la monospace green al 100% ID Buzz, modello rivisitato del camioncino Combi, simbolo hippie negli anni 70.

Nella stessa ottica, quella di pensare il sistema di trasporti urbano del futuro, va anche la vettura con guida automatica Pop.Up del gruppo Airbus, che è stata presentata al pubblico e agli esperti del settore come una sorta di “taxi volante cittadino”. Aiuta a farsi un’idea di come saranno le città del futuro anche la Bmw Isetta, vettura emblematica degli anni 50 che riprende vita in una versione 100% elettrica presentata dalla casa svizzera Micro Mobility Systems e battezzata Microlino.

Per l’elettrico il boom tanto atteso è comunque ancora al di là da venire se, come stimano gli analisti di Ihs Global Insight, la produzione globale di vetture a batteria quest’anno ammonterà solo allo 0,7% dei 93,5 milioni di veicoli previsti nel mondo.

Tra le novità di spicco presentate a Ginevra c’è anche la Ferrari 812 Superfast, la vettura più rapida mai fabbricata dalla casa di Maranello e la prima con servosterzo elettrico. L’auto, già sold-out nel 2017, è in grado di raggiungere i 100 chilometri all’ora in 2,9 secondi.

 

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