La conferenza annuale dell’European Foundation Center si è conclusa da qualche giorno a Parigi e ci ha lasciato due messaggi chiave: serve un mercato unico della Filantropia in Europa ed è necessario stimolare un processo di consolidamento nel settore, in vista di una possibile fusione tra network internazionali.

 Noi di Cordusio osserviamo sempre con molto interesse EFC perché offre ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con oltre 650 professionisti, leader della Filantropia europea, tra cui aziende, ONG o istituzioni europee. Lo spirito è quello di condividere e approfondire nuove idee e soprattutto nuovi approcci alle sfide filantropiche sempre più urgenti.

Notiamo con piacere che nel suo trentennale hanno partecipato alla conferenza annuale dell’associazione circa 216 organizzazioni europee (di cui 34 in Italia) e statunitensi, cui è possibile ricondurre un patrimonio complessivo di oltre 200 miliardi di euro capace di erogare risorse per 22 miliardi l’anno.

È ormai essenziale pensare ad una progressiva professionalizzazione del no-profit. Le iniziative in campo filantropico sono sempre più numerose e si stanno evolvendo verso modelli più rigorosi e strutturati con un approccio manageriale tipico del mondo profit, senza però dimenticare la propria mission. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza degli interventi e liberare risorse. Per questo motivo Cordusio propone un approccio strategico anche in campo filantropico, un metodo per pianificare e realizzare in modo innovativo e duraturo un progetto filantropico di impatto all’interno della complessiva gestione patrimoniale.

Offriamo una consulenza evoluta che tende a porsi sempre in dialogo propositivo e proattivo nei confronti dei Clienti così da far loro approfondire le proprie inclinazioni e far produrre valore finanziario e sociale. Proponiamo ai nostri Clienti un metodo per pianificare e realizzare in modo innovativo e duraturo un progetto filantropico di impatto all’interno della complessiva gestione patrimoniale.

Negli ultimi 12 anni è possibile osservare che nel settore il numero complessivo di donatori è sceso, ma l’ammontare di risorse destinate al settore no-profit si è mantenuto stabile grazie a un aumento dei contributi individuali registrati soprattutto da privati.  Nonostante l’impegno dimostrato soprattutto da parte di famiglie che dispongono di un patrimonio superiore al milione di euro, emerge una carenza di capitali. In Italia, per esempio, Oxford Economics stima  per il 2025 un divario tra risorse pubbliche e domanda di servizi sociali e assistenziali di circa 70 miliardi di euro.

Dal nostro punto di vista  è  necessario quindi passare da ragionamenti e da fattori di influenza emotiva ad una Filantropia strutturata e di impatto. È fondamentale approfondire i valori e le motivazioni che il Cliente, la sua famiglia e l’impresa vogliono trasmettere alle generazioni future o che sono alla base del cambiamento della società che si vuole attuare.  Sia che si voglia approfondire il tema di Filantropia individuale sia quello dell’impresa di famiglia, il metodo è fondamentale ed è necessario studiare quindi nel dettaglio gli obiettivi che si vogliono raggiungere, analizzare i modelli esistenti, le loro ottimizzazioni ed i relativi impatti. Ogni sforzo deve essere teso all’individuazione della migliore soluzione che possa soddisfare il Cliente e la realizzazione del suo obiettivo. Risulta vincente una pianificazione metodica di tutte le fasi e i passaggi da compiere, siano essi di breve o di medio-lungo periodo. Non è possibile prescindere dalla valutazione finale degli effetti sociali positivi prodotti e dal loro monitoraggio nel tempo, così da comprendere se sono necessari rettifiche, revisioni o cambi di strategia.

Siamo lieti di constatare che abbiamo sempre più Clienti che attraverso il nostro lavoro stanno abbandonando la logica assistenzialista della pura erogazione di risorse per abbracciare modelli più sofisticati, anche in sinergia con partner che condividono lo stesso progetto filantropico.  È possibile quindi fare Filantropia costruendo progetti capaci di generare un ritorno anche economico, per esempio attraverso partnership che coinvolgano il settore corporate e il mondo della finanza.