Nel 2020 abbiamo visto il mondo cambiare nel mezzo della pandemia. Questo cambiamento ha portato un’accelerazione in quello che è uno dei megatrend più forti degli ultimi anni e che continuerà a caratterizzare la nostra società e il mondo degli investimenti per molto tempo. Stiamo parlando dell’ascesa della Cina sul palcoscenico mondiale, il fenomeno geopolitico più importante degli ultimi decenni, accelerata in un contesto in cui l’Europa si è invece impegnata soprattutto su una storica accelerazione rispetto all’unione fiscale e gli Stati Uniti si sono concentrati su questioni interne, complici le recenti elezioni presidenziali.

A sua volta, la forza dell’economia cinese sta facendo da volano alla crescita dei Paesi emergenti, ormai un’area estremamente interessante per investimenti sia sul fronte azionario che su quello del reddito fisso.

La sempre maggiore centralità dell’economia cinese è sottolineata dalle ultime previsioni sul peso della Cina nel Pil mondiale. La crescita stimata dal Fondo Monetario del PIL cinese nel 2021 arriva a un importante +8,1%. Con un’espansione così robusta, la Cina arriverà a contribuire per una quota del 26,8% su tutta la crescita mondiale nel 2021. Per capire quanto sia importante questa quota, basta confrontarla con il peso del contributo sul totale della crescita del Pil mondiale degli Stati Uniti che si limiterà all’11,60%. Non a caso, la banca centrale cinese (PBoC) sta cercando di far diventare lo yuan la principale valuta di riserva globale, con l’obiettivo strategico di sfidare il predominio degli Stati Uniti . E il trend è già in atto.

L’internazionalizzazione della valuta cinese sta già trasformando il renminbi in una valuta di riserva, aumentando l’attrattiva globale delle obbligazioni denominate nella valuta cinese. Il valore del mercato obbligazionario onshore cinese è oggi pari a oltre 16.000 miliardi di dollari. È il secondo maggiore mercato del reddito fisso al mondo, ma come percentuale del PIL, oggi leggermente al di sotto del 100%, è ancora tra i più bassi; inoltre, è ancora ampiamente sottorappresentato negli indici obbligazionari globali e nei portafogli d’investimento, il che suggerisce un elevato potenziale di crescita futura. I titoli di Stato cinesi rappresentano quindi una buona fonte di diversificazione per gli investitori, grazie anche al fatto che offrono una bassa correlazione con altri mercati obbligazionari globali. Allo stesso tempo, gli elevati rendimenti, corretti per il rischio associato, rendono il mercato obbligazionario un interessante generatore di reddito in un contesto di tassi “più bassi per un esteso periodo di tempo”. Nel complesso, quindi, le obbligazioni cinesi offrono rendimenti elevati, bassa volatilità e il vantaggio di una valuta stabile.

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