«Il mese di marzo lascia dietro di sé un quadro macro economico in rallentamento in cui i tassi di crescita globali sono più contenuti, ma ancora positivi, e l’inflazione rimane sotto  controllo. Le banche centrali mostrano un approccio più “dovish” con bilanci che riprendono a crescere dopo la stretta del 2018 e con poche prospettive sia per FED che BCE di rialzo di tassi. Nell’ultima riunione del FOMC, il termine del Quantitative Tightening è stato anticipato a settembre; Mario Draghi ha annunciato ufficialmente il terzo programma di rifinanziamento a lungo termine per le banche dell’Eurozona, mentre la Cina ha immesso liquidità sul mercato interno, forte anche di un’inflazione molto al di sotto delle attese.

Le economie sembrano tirare un sospiro di sollievo, anche se gli indici manifatturieri in forte calo sia in Usa che in Europa invitano a tenere alta la guardia. Nel breve termine, conserviamo una posizione neutrale su Azionario USA ed Europeo, che restano più attrattivi rispetto all’obbligazionario, con una gestione tattica dell’high yield corporate che offre un ritorno interessante in termini di carry-trade.

Si osservano infine i primi segni tangibili di recupero degli Emergenti, per i quali confermiamo ancora una volta una posizione di sovrappeso.»

Versione completa del Perspective – Aprile 2019

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