«All’inizio del 2019 restiamo fiduciosi sul quadro complessivo, ma siamo consapevoli di essere entrati nella fase finale di un ciclo economico. Il rallentamento della crescita globale è sempre più sincronizzato e marcato in Cina ed Europa, mentre gli USA crescono meno, ma restano sopra il loro potenziale. La flessione delle esportazioni dovuta alle tensioni commerciali è diffusamente compensata da una buona tenuta della domanda interna, spinta dalla crescita occupazionale e salariale.

Le ridotte preoccupazioni sull’inflazione e la minore crescita stanno portando le Banche Centrali ad essere pragmatiche rispetto ai programmi di rialzo dei tassi di interesse e di restringimento dei bilanci. Entrambe le prospettive restano tuttavia confermate nel medio periodo.
A consigliare ulteriore prudenza è uno scenario di rischio politico globale sempre più elevato.
In questo contesto, ci aspettiamo un ritorno più basso dall’azionario sia degli USA che dell’Eurozona. Riteniamo invece che nei Mercati Emergenti possano distinguersi alcune e selezionate opportunità dopo la correzione del 2018.

Nel complesso una maggiore liquidità garantirà la necessaria flessibilità operativa in un contesto di volatilità elevata.»

Versione completa del Perspective – Febbraio 2019.

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