Prospettive macroeconomiche e scenari di mercato

 

Now – La stagione degli utili Usa migliore delle attese

La stagione degli utili delle aziende USA relativa ai risultati societari ottenuti nel primo trimestre 2018, che raggiunge il suo picco tra metà aprile e metà maggio, dovrebbe alla fine risultare la migliore da 2010 con gli utili per azione attesi in crescita con un tasso tra il 20% e il 22%, grazie alla ripresa economica e ai tagli delle imposte. Un’espansione degli utili così intensa segnalerebbe che la volatilità dei mercati nel primo trimestre dell’anno ha avuto sì un impatto sulle condizioni fInanziarie, ma senza che quest’ultime abbiano mostrato particolari segnali di stress. Le multinazionali Usa possono contare su una crescita globale che pur in fase di consolidamento e di rallentamento rimane robusta e sincronizzata. Non solo. Le società americane hanno dalla loro parte un PIL degli Stati Uniti che è previsto riaccelerare nel secondo e terzo trimestre di quest’anno quando il taglio delle imposte e la ripresa degli investimenti eserciteranno il loro effetto espansivo.

 

New – La forza dei conti societari bilancia i potenziali rischi politici

I risultati in buona crescita attesi in arrivo dalle società USA bilanciano i timori relativi alla guerra commerciale, che ha preso il via già nel primo trimestrale del 2018 e quindi potenzialmente già con rischio di effetto sui conti aziendali. Non solo. La forza degli utili apparsa generalizzata attenua le preoccupazioni di una  regolamentazione punitiva per i FANG, termine che rappresenta l’acronimo di Facebook, Amazon, Netflix e Alphabet (holding di riferimento di Google, ovvero i big dei business basati sulla tecnologia digitale e in maniera indiretta sulle applicazioni dell’Intelligenza ArtifIciale). Se a livello complessivo le statistiche evidenziano una continua crescita del debito delle imprese, diversa è la realtà delle aziende quotate nei principali listini, le quali presentano buoni fondamentali, con un indebitamento sotto controllo e solo un modesto incremento dei fallimenti attesi nel corso dell’anno.

 

Next – Ulteriore spinta agli utili USA dalla riforma fiscale

In prospettiva i conti delle società USA potrebbero avere più benefIci dagli stimoli fIscali annunciati per il 2018 di quanto potrebbe essere l’effetto negativo delle misure protezionistiche. Queste infatti sono giudicate di molto inferiori agli stimoli fiscali annunciati in termini di tagli fiscali, investimenti pubblici in infrastrutture e rimpatrio della liquidità detenuta dalle multinazionali USA all’estero. Secondo alcune stime la riforma fiscale dovrebbe aggiungere dai 10 ai 14 dollari agli utili per azione dell’S&P500 del 2018. La revisione al rialzo degli utili attesi permette di avere indici azionari con multipli sostanzialmente in linea con le loro medie a 10 anni, senza evidenziare il rischio di mercati eccessivamente sopravvalutati. Con queste prospettive il rendimento dei dividendi atteso resta decisamente interessante sia per le azioni USA che beneficiano anche del fenomeno del riacquisto di azioni proprie (Buyback) che negli ultimi anni ha impattato positivamente per un 3% sulle quotazioni.

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