Lo scenario sui mercati, il punto di vista della direzione investimenti e le scelte di portafoglio

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Monthly Outlook – Agosto 2020

 

“La crisi economica indotta dalla pandemia potrebbe rivelarsi una buona occasione per l’Eurozona, offrendole la possibilità di gettare le basi di un nuovo modello economico. Un modello fondato su pilastri che abbiano maggiori probabilità di risollevare la crescita economica in modo sostenibile,rendendola più resiliente e pertanto, in grado di far tornare l’inflazione, nel lungo termine, in linea con gli obiettivi. A nostro avviso, uno dei suddetti pilastri dovrebbe essere rappresentato da un livello strutturalmente più elevato di investimento pubblico, che miri a:

  1. Una modernizzazione delle infrastrutture europee;
  2. Un incremento strutturale del livello di digitalizzazione e di utilizzo della tecnologia da parte delle amministrazioni pubbliche e dei consumatori dell’Eurozona;
  3. Una riqualificazione dei disoccupati le cui competenze non sono più aggiornate;
  4. Creare servizi adeguati che consentano una maggiore partecipazione delle donne alla forza lavoro;
  5. Creare incentivi per le aziende che operano con basse emissioni di CO2.

Ciò si ricollega al recente accordo stipulato dai capi di Stato UE volto a lanciare un piano di investimenti pluriennale da 750 miliardi di euro. Tale progetto dovrebbe rivelarsi un vero e proprio motore di trasformazione per l’economia Europea, poiché mirato a costruire un’economia molto più resiliente ed inclusiva, in grado di risollevare la crescita economica in modo sostenibile. Credo fermamente che il nuovo accordo porrà le premesse per una migliore performance economica dell’Euro nel lungo termine, che favorirà a sua volta una ripresa positiva del mercato azionario dell’Euro.

Ciò che stiamo vedendo oggi pare esserne la conferma. La pandemia sembra essere sotto controllo in Europa, con tassi di infezione e mortalità stabili a livelli molto bassi e un allentamento delle misure di contenimento. Tuttavia, sebbene continuino ad emergere nuovi focolai di infezione – che devono essere riassorbiti con misure che includono forme di lockdown locali – la situazione in Europa è in netto contrasto con quella negli Stati Uniti. Questa eccellente gestione della crisi ha non solo contribuito a lasciare il passo a una notevole ripresa economica a partire da maggio, ma rafforza inoltre la nostra convinzione che l’Europa potrebbe trovarsi, con buona probabilità, in una posizione di vantaggio rispetto agli Stati Uniti nell’avvio di un processo di ripresa più accentuato, nel contesto di un divario transatlantico sempre più ampio.”

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