Dal mese di luglio, il team  di investimenti Cordusio, che è parte integrante della struttura Group Investments & Solutions di UniCredit Wealth Management, guidata da Manuela D’Onofrio, propone un nuovo outlook mensile più ricco e approfondito, con il punto di vista sui mercati, sulla situazione macroeconomica e sull’asset allocation.

 

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“Gli ultimi mesi hanno visto molte sfide senza precedenti, sia per quanto riguarda le tragiche conseguenze sociali e sanitarie del coronavirus, sia per il successivo crollo dell’attività economica globale dovuto alle rigide misure di confinamento. Tuttavia, col senno di poi, si può giungere alla conclusione che in Europa siamo stati all’altezza di queste sfide. I tassi di infezione sono diminuiti notevolmente, tanto che la vita sociale e l’attività commerciale sono in grado di ripartire e forse un po’ prima di quanto la maggior parte delle persone avesse temuto all’inizio.

Inoltre, la crisi senza precedenti è stata accompagnata da misure di sostegno e di stimolo economico inedite. I governi nazionali, la Banca Centrale Europea e l’Unione europea hanno fornito un sostegno del valore di miliardi di euro per prevenire un danno prolungato derivante dalla crisi. Tuttavia, la crisi sanitaria non è ancora completamente risolta e una vera soluzione emergerà probabilmente solo quando sarà disponibile un vaccino. Ciò nonostante, le aziende europee si trovano in una posizione di leadership in tal senso; le rigide misure di confinamento sono state in parte revocate in Europa, dando luogo a periodi di rialzo dei listini. Inoltre, con il massiccio Recovery Fund di 750 miliardi di euro attualmente in discussione all’interno dell’Unione europea, siamo in procinto di sbloccare il nostro futuro, poiché i fondi non solo aiuteranno le nostre economie a sopravvivere e ad uscire dalla crisi, ma potrebbero anche rendere le nostre economie più competitive. A ciò si aggiunge il fatto che il Recovery Fund aiuterà l’Europa a crescere insieme con una maggiore cooperazione e un maggiore coordinamento fiscale ed economico. Nel complesso, siamo fiduciosi che l’Europa possa uscire dalla crisi più forte di prima.

Tuttavia, persistono ancora molte sfide e incertezze. Mentre la risposta potente ed efficace alla crisi, per quanto riguarda sia la salute sia le questioni economiche, eviterà probabilmente una lunga e profonda recessione (cioè una traiettoria economica a forma di U o di L), non si può escludere che una seconda ondata possa provocare un altro rallentamento (cioè una recessione a forma di W, il nostro scenario di rischio).”

 

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