Lo scenario sui mercati, il punto di vista della direzione investimenti e le scelte di portafoglio

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Monthly Outlook – Settembre 2020

Si è soliti dire che le crisi mettono alla prova il carattere. In effetti, negli ultimi 20 anni abbiamo dovuto affrontare numerose prove: dallo scoppio della bolla dot.com agli attacchi dell’11 settembre 2001, dalla crisi finanziaria globale alla crisi del debito sovrano europeo.

Per quanto drammatici siano stati gli eventi di quest’anno, dal nostro punto di vista è emerso il vero carattere dell’Europa, che sembra aver superato abbastanza bene, al momento, le sfide imposte dal contesto attuale. In Europa, ad esempio, abbiamo mantenuto la calma durante la pandemia, abbiamo analizzato la situazione con un approccio razionale e scientifico, adottando misure mirate ma drastiche e applicandole con coerenza. Abbiamo adattato le nostre capacità economiche e finanziarie e nel contempo abbiamo portato avanti investimenti e innovazioni. Abbiamo potuto fare affidamento sulla disciplina e sulla capacità di sopportazione delle persone.

All’orizzonte restano, tuttavia, ancora delle sfide impegnative. Se anche a breve sarà disponibile un vaccino efficace, ci vorrà comunque un periodo di tempo molto lungo per un pieno ritorno alla normalità. Fino ad allora, il mondo dovrà arrangiarsi con i semplici, e in alcuni casi antichi, metodi basati su test, tracciamento dei contatti e distanziamento sociale, per contenere i contagi e mantenerli a un livello controllabile.

La recente crescita dei contagi in Europa ci ha inoltre mostrato che la strada della vaccinazione di massa sarà accidentata. I prossimi mesi e settimane potrebbero registrare nuove battute d’arresto, anche sui mercati finanziari. Se l’aumento del numero di contagi non sarà frenato in tempi brevi, c’è il rischio che la decisa ripresa economica seguita al lockdown rallenti sensibilmente. Particolarmente colpito dalle misure (prorogate) anti-Covid risulterà soprattutto il settore dei servizi – ovvero quei segmenti dell’economia dove è difficile mantenere un distanziamento sociale. A nostro avviso, la recente battuta d’arresto degli indici dei responsabili degli acquisti dovrebbe essere considerata un campanello d’allarme.

Anche se si riuscirà a mantenere sotto controllo la possibile seconda ondata, restano comunque alcune sfide importanti. Dal punto di vista economico, la principale riguarda il significativo aumento dell’indebitamento di governi, aziende e famiglie – in quanto eventuali misure per ridurne il livello peserebbero sulla crescita economica. Questo è un altro motivo per cui è così essenziale che governi e banche centrali portino avanti i programmi di stimolo e investano nel futuro allo scopo di ridurre l’indebitamento attraverso la crescita. Allo stesso tempo i tassi di interesse a zero o negativi, unitamente ai massicci programmi di acquisto delle banche centrali, dovrebbero continuare a creare un ambiente attraente per i finanziamenti.

In questo scenario, crediamo che gli investitori dovrebbero essere vigili ma anche proattivi. Rispetto al drammatico andamento di marzo e aprile, le sfide che ci troviamo di fronte ora appaiono in certa misura più gestibili – e gli investitori dovrebbero anche tenere a mente che il panico non è mai un buon consigliere.

Infine, considerate le promettenti prospettive delle misure economiche di stimolo alla crescita, gli investitori di lungo termine dovrebbero guardare a eventuali battute d’arresto come potenziali opportunità per (ri)entrare sui mercati.

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