Entriamo nel 2021 trovandoci in un mondo cambiato a causa della pandemia. Ma se da un lato la crescita del PIL ne ha risentito in modo drammatico, dall’altro i mercati finanziari non hanno punito le azioni, rimaste attraenti grazie alla quantità di liquidità immessa nel sistema dalle banche centrali. In questo contesto spiccano alcune tendenze chiave che stanno emergendo o che si sono ulteriormente rafforzate durante la pandemia.

Per noi di Cordusio ci sono sette megatrend che consideriamo importanti da seguire quest’anno. Andiamo dai tassi di interesse più bassi di sempre e dalla geopolitica fino a temi come lo stile di vita sano e le infrastrutture 2.0, coinvolgendo anche digitalizzazione, cambiamento climatico e parità. La pandemia non ha generato da zero quasi nessuna di questa nuove tendenze, ma ha rafforzato e accelerato gli sviluppi economici di quelle già in corso.

Ad esempio, è evidente che siamo entrati in modo più deciso in uno scenario di tassi d’interesse più bassi per sempre, necessario per sostenere la ripresa, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. E così le obbligazioni con rendimenti molto bassi o negativi sono sempre più attuali per gli investitori nel reddito fisso. I numeri parlano chiaro: i titoli a rendimento negativo sono aumentati a 16.500 miliardi di dollari a livello globale, pari a un quarto del mercato obbligazionario nel suo complesso.

Da parte sua, invece, la geopolitica alimenta la domanda su cosa stia succedendo nei mercati emergenti rispetto ai mercati sviluppati. La crescita del PIL nei Paesi emergenti è guidata principalmente da fattori demografici e, di conseguenza, il divario della crescita tra i due mercati è destinato a rimanere ampio a favore dei primi. Alla base di tutto è l’ascesa della Cina, il fenomeno geopolitico più importante degli ultimi decenni, avvenuto mentre in Europa si è assistito ad una storica accelerazione rispetto all’unione fiscale.

Nel complesso, abbiamo anche notato un forte orientamento verso alcuni nuovi trend. La trasformazione digitale ha consentito a gran parte del mondo di poter lavorare da casa, mentre l’e-commerce e le attività di delivery hanno registrato una crescita straordinaria alla luce delle nuove condizioni di vita.

Il cambiamento climatico è diventato un tema strutturale per l’intero pianeta e anche la Cina ha annunciato il suo obiettivo di neutralità climatica, cioè di azzerare le emissioni nette di gas ad effetto serra, da raggiungere entro il 2060. In questo nuovo contesto, abbiamo anche sentito parlare più di parità, in particolare di parità di genere, grazie ad alcuni esempi importanti come Ursula Von Der Leyen, Presidente della Commissione UE, che ha spinto molto per la trasformazione sociale. Riteniamo che la parità di genere sia fondamentale per il futuro, non solo dal punto di vista umano, ma anche dal punto di vista della crescita del PIL e delle imprese.

Questi nuovi temi sono molto legati alla nuova sensibilità in materia di aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), che guarda allo sviluppo economico in senso più sostenibile, dando credito alla parità, sia dal punto di vista formativo che da quello delle opportunità. Ampiamente correlato ai temi ESG è anche la questione dello stile di vita sano, che non è circoscritto agli aspetti sanitari o all’emergenza vaccinale, ma rappresenta la risposta alla necessità di una visione più olistica dell’essere umano. C’è maggiore attenzione a ciò che può far vivere le persone meglio e più a lungo, come l’assistenza sanitaria, l’alimentazione, l’equilibrio tra lavoro e vita privata.

Infine, ultimo tema ma non meno importante, e strettamente correlato a quanto analizzato finora, è ciò che chiamiamo Infrastruttura 2.0. Ovvero un nuovo insieme di politiche per lo sviluppo, basato su una combinazione di infrastrutture digitali, verdi e tradizionali, che possono dare impulso ad investimenti pubblici e privati finalizzati a città “intelligenti” e nuovi modi di vivere, di spostarsi e di lavorare.

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Yearly Outlook 2021

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