Non solo i mercati finanziari ma anche il percorso verso le elezioni presidenziali americane del prossimo novembre risulta fortemente influenzato dalla diffusione dei contagi da coronavirus nel mondo e in particolare sul fronte, nuovo per la malattia partita dalla Cina, degli Stati Uniti. E così, se da un lato sembra essere oggi più chiaro tra chi si corre la volata finale tra i candidati democratici per vincere il ruolo di sfidante al candidato repubblicano, che per ora resta sinonimo di Donald Trump, dall’altro si registrano forti ostacoli nel percorso a tappe verso il voto per la Casa Bianca. Se non altro, in questo momento il rischio politico non è (ancora) una variabile rilevante per Wall Street e le altre Borse mondiali, messo in quarantena dai timori per il contagio dell’economia mondiale da coronavirus.

Sul fronte democratico la gara verso la nomination del candidato ufficiale è ormai una corsa a due tra Joe Biden, già vicepresidente degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Obama dal 2009 al 2017, e il senatore Bernie Sanders. Le ultime consultazioni hanno assegnato il ruolo di favorito a Biden, che ha vinto  anche in Mississippi, Missouri e Michigan, con quest’ultimo Stato che rappresentava la sfida più importante con l’assegnazione di ben 125 delegati.

Sulla sfida finale tra i due candidati incombe però l’emergenza coronavirus. La necessità di affrontare il contagio che si sta sviluppando anche sul suolo americano sta colpendo l’agenda della campagna elettorale. Entrambi i candidati democratici hanno dovuto annullare una serie di comizi elettorali. In particolari sono stati cancellati quelli in Ohio, a Cleveland, dopo l’appello del governatore dello Stato a evitare ogni tipo di assembramento. Tra gli altri Biden ha cancellato un convegno anche a Tampa in Florida.

Sembra invece non volersi rallentare la corsa elettorale di Donald Trump. Il presidente in carica ha organizzato un nuovo evento a Milwaukee, in Wisconsin, scelto per lanciare la campagna “Catholics for Trump”. Nell’attesa di questo appuntamento, Trump ha potuto manifestare tutta la sua soddisfazione alla notizia che la Federal Reserve ha riportato i tassi di interesse vicino allo zero e lanciato un programma di Quantitative Easing da 700 miliardi di dollari: “Mi rende molto felice. Penso che i mercati dovrebbero essere molto felici”.

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Perspective Marzo 2020.

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