“Di fronte alla possibilità di incertezza e debolezza dell’economia, la Federal Reserve appare pronta a intervenire” scrivevamo a inizio del mese nel Perspective di marzo. E così è stato. Negli ultimi giorni la Banca Centrale statunitense ha rotto qualsiasi indugio, arrivando a schierare l’arma finale: un Quantitative Easing senza limiti. Ha annunciato infatti una nuova estensione del piano di acquisti di titoli a supporto dei mercati finanziari, e indirettamente dell’economia USA,  per quantità potenzialmente illimitate, affermando che l’entità del piano sarà dettata dalla necessità. In sostanza, nessun tetto predefinito.

D’altronde il punto di vista della Fed è chiaro. Come ha scritto in una nota pubblica “la pandemia di coronavirus sta causando enormi difficoltà negli Stati Uniti e nel mondo. La prima priorità della nostra nazione è prendersi cura delle persone colpite e limitare l’ulteriore diffusione del virus mentre permangono grandi incertezze. È diventato chiaro che la nostra economia dovrà affrontare gravi perturbazioni. È necessario compiere sforzi aggressivi in tutti i settori pubblico e privato per limitare le perdite di posti di lavoro e di reddito e promuovere una rapida ripresa una volta che le interruzioni si saranno attenuate”. La dichiarazione della Fed, in merito alla gravità della pandemia di coronavirus, lascia pochi dubbi sul fatto che essa sia definitivamente orientata a un “whatever it takes” a stelle e strisce.

La mossa estrema della banca centrale più potente al mondo segue i tentativi di sostenere l’economia USA già messi in campo dal presidente Donald Trump, che è anche impegnato nella lunga volata verso le elezioni presidenziali di novembre prossimo. Il rischio recessione per l’emergenza coronavirus ha infatti già spinto la Casa Bianca a rafforzare il maxi-piano di stimolo all’economia varato a metà mese da 850 miliardi di dollari, ora stimato a 2.000 miliardi di dollari.

Nell’attesa di capire se la lotta al coronavirus sia di aiuto o di freno per il consenso di Trump, candidato dei Repubblicani, presso gli elettori americani, il rivale ormai scontato nella corsa alla Casa Bianca, il democratico Joe Biden, sta costruendo la sua squadra. Ha appena annunciato, durante una raccolta fondi, che la sua vice sarà una donna e che intende iniziare presto il processo di selezione avendone già discusso con l’ex presidente Barack Obama.

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Perspective Marzo 2020.

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