Mentre negli ultimi mesi il lockdown globale imposto per contenere l’emergenza coronavirus fermava l’economia mondiale, il mercato degli investimenti in Arte, pur registrando un rallentamento, ha continuato a vivere di luce propria. Il segreto di questo successo? Le aste online. Esaltate dall’impossibilità di tenere eventi fisici, le più importanti case d’asta e gallerie del pianeta, comprese quelle italiane, sono ricorse con rapidità ed efficienza ai canali digitali per soddisfare la passione di compratori e venditori.

Uno degli esempi più prestigiosi arriva direttamente da Guillaume Cerutti, il CEO di Christie’s. Il numero uno di una delle case d’asta più famose al mondo ha annunciato un nuovo concept di vendita online, addirittura definita in “real time”, dal nome ONE. L’idea è quella di un’unica asta globale di oggetti d’arte del 20simo secolo, prevista per il 10 luglio, nel nome di un format digitale che vivrà in tempo reale seguendo i fusi orari a partire da Hong Kong per arrivare a New York, passando da Parigi e Londra.

Il mercato dell’arte si è subito dimostrato ricettivo e ben disposto a questo rapido spostamento sui canali online. Diversi numeri lo confermano. Di fronte all’emergenza Covid-19, Dorotheum ha trasformato tutte le sue aste “fisiche” in vendite online e ha subito potuto verificare che il mercato è già pronto per questa modalità: la recente asta di opere grafiche è risultata la migliore per il dipartimento raggiungendo i 665mila euro.

Anche il mondo delle fiere, i cui primi clienti sono appunto le gallerie d’arte, sta facendo i conti con il cambiamento epocale che stiamo vivendo. La dimensione digitale viene per ora vista come l’unica realisticamente praticabile, come già avvenuto per le ultime edizioni 2020 di Art Basel Hong Kong e Frieze NY.

Certo, il canale online richiede l’attenzione di tutti gli attori coinvolti su alcune peculiari sfumature giuridiche. Ma proprio questa maggiore sensibilità diventa un‘ulteriore garanzia per gli investitori. Le case d’asta più affermate sono le prime candidate a presentarsi come garanti per compratori e venditori. D’altronde, molti esperti di diritto in compravendite online concordano che lo spostamento verso l’online spinto dalla pandemia ha portato in primo piano alcuni aspetti legali peculiari di questa attività. Ad esempio, come funziona il recesso nelle vendite online delle case d’asta? O ancora, quali diritti si hanno se l’acquisto non va a buon fine in un contratto chiuso a distanza, magari con una controparte collocata al di fuori del territorio nazionale? Tutti aspetti da tenere ben presenti al fine di poter cogliere al meglio le molte e variegate opportunità che si stanno aprendo con lo spostamento sull’online, e quindi la facilità di accesso, del mercato dell’arte.

Una realtà che sarà più semplice e sicura affrontare se affiancati dai consulenti Art Advisory di Cordusio Fiduciaria la cui finalità è quella di mettere il Cliente nella condizione di operare scelte consapevoli e informate. Che si tratti di temi legati alla gestione di un patrimonio o alla costituzione di un nuovo asset rappresentato da opere d’arte, gli specialisti di Cordusio Fiduciaria lasciano al Cliente tutto il piacere e il fascino che il collezionismo e il suo mercato esprimono facendosi loro carico di tutti quegli aspetti tecnici, forse meno accattivanti ma non per questo meno importanti, che rendono l’acquisto di un opera anche un buon investimento o la sua vendita un buon affare.

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