L’inizio di febbraio ha portato con sé una serie di conferme, attese dai mercati, che hanno dimostrato che il rischio politico è in generale attenuazione dopo le fiammate a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi del 2019. Il primo segnale positivo è arrivato sul fronte Brexit. Dalla mezzanotte del 31 gennaio la Gran Bretagna non fa più parte dell’Unione Europea. Con l’arrivo di febbraio ha preso così il via un periodo di transizione che durerà fino al 31 dicembre 2020, durante il quale Londra e Bruxelles cercheranno di arrivare ad un accordo per definire bene i diritti e i doveri dei cittadini britannici in UE e dei cittadini europei in UK. Per questo si è subito riunito a Bruxelles il gruppo di contatto del Parlamento europeo sulle future relazioni dell’UE con la Gran Bretagna, convocato per la prima volta dopo la presentazione, avvenuta nella prima settimana di febbraio, della bozza di mandato per la trattativa con Londra da parte del capo negoziatore UE Michel Barnier.

Oltre ad aver “digerito” l’avvenuto passo ufficiale della Brexit, i mercati finanziari hanno accolto con favore gli sviluppi positivi sul fronte della guerra commerciale tra Cina e USA. Un sentiment che, almeno per ora, sta aiutando a tenere sotto controllo le tensioni legate alle incognite relative all’impatto sull’economia mondiale del coronavirus. Gli analisti dell’agenzia di rating S&P hanno rivisto al ribasso da +5,7% a +5% la stima di crescita del PIL della Cina per il 2020 ma, in parallelo, per il 2021 hanno alzato la stima portandola da +5,6% a +6,4%. Ma se la Cina è attesa rallentare, gli Stati Uniti sembrano invece in buona salute così da riuscire a sostenere l’economia mondiale. Uno degli indizi in tal senso è la forza del mercato del lavoro USA, confermato dagli ultimi dati diffusi a febbraio. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento del Lavoro USA, il mese scorso nei settori non agricoli sono stati creati 225mila nuovi posti, in crescita dai 147mila del mese prima, ma soprattutto battendo le attese degli analisti.

In questo contesto nella prima settimana di febbraio il Nasdaq ha continuato la sua salita aggiornando i massimi storici, sostenuto anche dall’annuncio di un taglio dei dazi da parte della Cina. Il Ministero delle Finanze cinese ha fatto sapere che dimezzerà i dazi imposti su alcuni prodotti americani a partire dal 14 febbraio. La decisione è legata al progresso positivo delle relazioni commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti legate all’accordo commerciale di Fase 1 ufficializzato lo scorso 15 gennaio. Una prospettiva che aveva già iniziato a influenzare positivamente la bilancia commerciale USA, il cui deficit ha invertito nel corso del 2019 la tendenza a crescere.

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Perspective Febbraio 2020.

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